Tecarterapia

07.04.2020

La Tecarterapia, tra tutti i trattamenti fisioterapici, è quello più amato perché piacevole, indolore, non invasivo e dai risultati assicurati. Considerata la nuova frontiera della fisioterapia applicata allo sport professionistico (Ronaldo è riuscito a rimettersi in piedi per la partita di Champions League contro l'Ajax di Amsterdam segnando anche un goal!)si rivela utile anche nel campo del benessere e della bellezza.

Tecar: che cos'è

Il nome Tecar è l'acronimo di: Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo. Questa innovativa tecnica è utile per la cura dei disturbi muscolo-scheletrici e si basa sul trasferimento di energia biocompatibile ai tessuti lesi, stimolandone e rafforzandone le capacità riparative. Ciò consente di ridurre o eliminare il dolore in tempi molto rapidi.

Tecar: come funziona

La macchina sfrutta l'effetto del condensatore sul corpo umano. Tramite un generatore di energia viene emesso un segnale di radiofrequenza di 0,5 mhz. L'energia generata viene veicolata all'interno dei tessuti tramite un elettrodo che può essere o capacitivo o resistivo.
Il flusso energetico sviluppato attraversa i tessuti e li riscalda dall'interno. Questo aumento di temperatura viene detto "endogeno". Il calore che si sviluppa dall'interno permane a lungo, favorisce la vasodilatazione dei vasi sanguigni e linfatici rafforzando le capacità riparative dei tessuti. In sostanza è come se il corpo attivasse i suoi naturali meccanismi di autoguarigione.

l fisioterapista appoggia un elettrodo passivo, "piastra", a contatto con il corpo del paziente, poi con un secondo elettrodo lavora sulla zona da trattare. In base al disturbo o al distretto corporeo da trattare, utilizza l'elettrodo capacitivo o resistivo. Applicando una differenza di potenziale elettrico a due punti, si forma una corrente che rende necessaria la piastra passiva, che funge da "messa a terra".

Le modalità di utilizzo del macchinario

Ci sono due modalità con cui può essere utilizzato il macchinario:

  • con l'elettrodo capacitivo vengono curati i tessuti molli (ricchi di acqua) con una bassa resistenza alla corrente: muscoli, cute, tessuto connettivale, vasi sanguigni e linfatici
  • con l'elettrodo resistivo vengono trattati i tessuti che presentano una minore concentrazione di acqua e un'alta resistenza al passaggio di corrente: ossa, tendini, tessuti adiposi, guaina del muscolo

Un po' di storia

Già alla fine dell'800 il medico e fisico francese Jacques Arsène d'Arsonval studiò i principi che sono alla base della moderna Tecar. Dopo d'Arsonval, il medico inglese William Beaumont, nel 1939, realizzò il primo strumento elettromedicale. Al macchinario e alle sue caratteristiche diede un nome: diatermia che, in greco, significa "calore attraverso". Nel 1995 nasce la dicitura Tecar, acronimo di Transfer Energy Capacitive And Resistive. L'apparecchio veniva utilizzato solo per gli sportivi professionisti che si infortunavano. Le applicazioni della Tecar si sono poi estese anche oltre lo sport. A questa terapia si sottopongono, ad esempio, persone affette da particolari forme di artrite e anziani con patologie connesse all'età avanzata.

Benefici della Tecar

In base al tipo di energia che viene utilizzata, capacitiva o resistiva, si ottengono i seguenti effetti:

  • aumento del microcircolo
  • vasodilatazione
  • aumento della temperatura interna.

Calore "endogeno"

Rispetto alle tradizionali terapie per la cura dei traumi e delle patologie infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico, i vantaggi della Tecar sono:

  • effetto di tipo endogeno (cioè l'energia utilizzata è prodotta dall'interno)
  • alta penetrazione nel corpo
  • possibilità di trattare anche le patologie in fase acuta.

Biostimolante e antinfiammatorio

Agendo direttamente sulle cellule, il macchinario genera diversi effetti benefici, ad esempio è:

  • biostimolante
  • antalgico
  • antinfiammatorio
  • antiedema
  • decontratturante

Riesce anche a favorire:

  • l'ossigenazione dei tessuti;
  • l'eliminazione rapida di scorie e cataboliti;
  • l'accelerazione dei processi rigenerativi;
  • il rilascio di endorfina e la conseguente riduzione del dolore.
  • Caratteristiche di una seduta

    Prima di iniziare una seduta, il paziente viene fatto sdraiare sul lettino reclinabile, o su una apposita sedia. Il fisioterapista scopre il distretto corporeo da trattare e vi applica un gel: si tratta di una crema conduttrice che serve a favorire la conduzione del calore. Su questa poggia poi il manipolo mobile (capacitivo o resistivo) attaccato alla macchina e inizia il massaggio sulla zona interessata. Durante la seduta, il paziente percepisce una benefica sensazione di calore. Al termine della seduta il gel cremoso viene rimosso con della carta assorbente. Una seduta standard ha la durata di circa 20 - 30 minuti.

    Durata del trattamento

    La durata del trattamento, il numero e la durata delle sedute dipendono ovviamente dalla patologia che deve essere trattata. La singola seduta può dunque durare dai 20 minuti fino ai 60 se si agisce su un evento acuto. Il fisioterapista potrà suggerire un ciclo di sedute, a seconda dell'entità della problematica da trattare.

    Controindicazioni

    La Tecarterapia è controindicata in caso di:

    • gravidanza
    • arteriopatie scompensate
    • neoplasie maligne
    • pace-maker
    • perdita di sensibilità sul piede a causa, ad esempio di un'ernia del disco.

    Effetti indesiderati

    Gli effetti collaterali sono un'eventualità rara. La scelta del centro medico e del fisioterapista è fondamentale per evitarli. Tra questi ci sono:

    • ustioni: bisogna essere in grado di gestire perfettamente l'energia che si sviluppa;
    • gonfiore nelle ore che seguono il trattamento per il drenaggio linfatico;
    • aumento del dolore della zona trattata, soprattutto quando si trattano articolazioni ampie e complesse, come la spalla.