Infortuni nel calcio: quali sono i più comuni e come tornare in campo

Settembre è il mese della ripartenza. Ricominciano gli allenamenti, le preparazioni estive lasciano spazio alle prime partite e, dai settori giovanili alle prime squadre, i campi da calcio tornano a riempirsi.
Con l'aumento degli allenamenti e dell'intensità possono però comparire anche i primi problemi: una caviglia che si gira durante un contrasto, una fitta dietro la coscia durante uno sprint, un dolore all'inguine che aumenta quando si calcia o un ginocchio che fa male dopo la partita.
Ma quali sono gli infortuni più comuni nel calcio? E cosa bisogna fare per tornare a giocare?
Sono domande che ci vengono poste frequentemente anche nel nostro studio Fisioterapia Garfagnana a Castelnuovo di Garfagnana, dove seguiamo sportivi nelle diverse fasi del recupero.
Quali sono gli infortuni più comuni nel calcio?
Il calcio richiede continuamente accelerazioni, sprint, frenate, cambi di direzione, salti, contrasti e tiri. Gran parte degli infortuni riguarda quindi gli arti inferiori.
Tra i problemi che un calciatore può incontrare più frequentemente troviamo:
- lesioni muscolari dei flessori della coscia (hamstring);
- distorsioni di caviglia;
- lesioni degli adduttori e dolore inguinale;
- lesioni muscolari di quadricipite e polpaccio;
- lesioni dei legamenti del ginocchio, compreso il legamento crociato anteriore (LCA);
- contusioni muscolari;
- dolore femoro-rotuleo;
- problematiche del tendine d'Achille.
Non tutti questi infortuni hanno la stessa origine e, soprattutto, non possono essere gestiti tutti nello stesso modo.
Lesione dei flessori: la classica fitta durante lo sprint
Uno degli infortuni più conosciuti nel calcio interessa i muscoli posteriori della coscia, spesso indicati con il termine inglese hamstring.
La situazione è abbastanza caratteristica: il calciatore accelera o raggiunge velocità elevate e avverte improvvisamente una fitta dietro la coscia, che lo costringe a rallentare o interrompere la corsa.
In questi casi è importante valutare il problema e impostare una progressione adeguata del carico.
Il ritorno alla corsa rappresenta infatti solo una parte del recupero. Prima di tornare a giocare, il calciatore dovrà progressivamente essere nuovamente in grado di accelerare, sprintare, frenare e ripetere queste azioni durante un allenamento.
Distorsione di caviglia: posso continuare a giocare?
La distorsione laterale di caviglia è un altro infortunio tipico del calcio. Può verificarsi durante un cambio di direzione, in un contrasto oppure atterrando con il piede in una posizione sfavorevole.
Una delle domande più frequenti è:
"Riesco a camminare, quindi non è niente di grave?"
Non necessariamente.
Riuscire ad appoggiare il piede è certamente un'informazione utile, ma da sola non permette di stabilire la gravità dell'infortunio né se sia opportuno continuare a giocare.
Una valutazione iniziale permette di capire meglio la situazione e di decidere come gestire movimento e carico nei giorni successivi.
Dolore all'inguine e pubalgia nel calciatore
Il dolore nella regione inguinale è molto comune nel mondo del calcio e viene spesso definito genericamente pubalgia.
In realtà, dietro questo termine possono nascondersi situazioni differenti.
Possono essere coinvolti gli adduttori, la regione pubica, l'anca o altre strutture. Per questo motivo non è sufficiente concentrarsi esclusivamente sul punto in cui si avverte dolore: è necessario capire quali movimenti lo provocano e come il calciatore risponde ai carichi di allenamento.
Corsa, cambi di direzione e soprattutto il gesto del calcio possono diventare elementi importanti sia nella valutazione sia nel percorso di recupero.
Proprio la pubalgia nel calciatore sarà uno dei primi argomenti che approfondiremo nei prossimi articoli.
Crociato anteriore: uno degli infortuni più temuti
La rottura del legamento crociato anteriore (LCA) non è necessariamente l'infortunio che si verifica più frequentemente, ma è certamente uno dei più temuti da chi pratica sport.
Il recupero dopo una lesione del crociato, con o senza intervento chirurgico a seconda del caso, richiede un percorso strutturato.
Il tempo trascorso dall'infortunio è importante, ma non può essere l'unico criterio utilizzato per decidere il ritorno allo sport.
Forza, controllo dell'arto, capacità di correre, saltare, frenare e cambiare direzione devono essere progressivamente recuperati prima di affrontare nuovamente le richieste di un allenamento e di una partita.
Quanto tempo serve per tornare a giocare dopo un infortunio?
È probabilmente la domanda che ogni sportivo vorrebbe fare appena entra in studio:
"Quando potrò tornare a giocare?"
Non esiste però una risposta uguale per tutti.
Due calciatori con lo stesso tipo di infortunio possono avere percorsi differenti. Bisogna considerare la gravità del problema, eventuali precedenti infortuni, il livello di attività e soprattutto come vengono recuperate le capacità necessarie per praticare nuovamente quello sport.
Un possibile percorso può prevedere una progressione da:
movimento → forza → corsa → accelerazioni e sprint → cambi di direzione → gesti tecnici → allenamento → partita.
Non tutti gli infortuni seguono esattamente gli stessi passaggi, ma il principio è importante:
Non avere più dolore non significa automaticamente essere pronti per tornare in campo.
L'obiettivo della riabilitazione sportiva non dovrebbe essere solamente eliminare i sintomi, ma riportare progressivamente l'atleta alle richieste specifiche del calcio.
Fisioterapia per infortuni sportivi a Castelnuovo di Garfagnana
Presso Fisioterapia Garfagnana, a Castelnuovo di Garfagnana, ci occupiamo della valutazione e del recupero di problematiche muscolo-scheletriche e infortuni sportivi.
Il percorso viene costruito in funzione del problema e della fase di recupero e può comprendere terapia manuale, terapie strumentali ed esercizio terapeutico.
Per uno sportivo, però, il lavoro non dovrebbe fermarsi al trattamento del dolore.
Quando necessario, la riabilitazione deve progredire verso il recupero della forza e delle capacità richieste sul campo: correre, accelerare, frenare, cambiare direzione e tornare progressivamente al gesto sportivo.
Dal campo ai nostri approfondimenti
Questo articolo nasce insieme alla nuova collaborazione tra Fisioterapia Garfagnana e Garfagnana Sport Channel.
Sul nostro profilo Instagram e su quello di Garfagnana Sport Channel trovate il reel dedicato ai 10 infortuni più conosciuti nel calcio. È il punto di partenza di una serie di contenuti con cui affronteremo, uno alla volta, alcuni dei problemi più frequenti tra chi gioca a calcio.
Sul blog li approfondiremo con maggiore spazio, cercando di rispondere alle domande che gli sportivi ci pongono più frequentemente.
Il primo sarà dedicato a un termine che quasi tutti i calciatori hanno sentito almeno una volta: pubalgia.
Hai avuto un infortunio giocando a calcio?
Se hai un problema a caviglia, ginocchio, coscia o inguine, oppure hai già superato la fase iniziale di un infortunio ma hai dubbi su come riprendere corsa, allenamenti e calcio, è possibile effettuare una valutazione presso Fisioterapia Garfagnana a Castelnuovo di Garfagnana.
L'obiettivo è capire il punto di partenza e impostare un percorso progressivo verso il recupero delle attività che vuoi tornare a svolgere.
Contatta Fisioterapia Garfagnana per prenotare una valutazione fisioterapica.
